miércoles, 21 de octubre de 2026

DIARIO A TRE VOCI Elba T. De Vita, Anna Ricci, Beatriz Oyarzábal Piñán, Giuseppina Artuso

Ho conosciuto Elba per caso, anche se il caso non esiste! Mi riferisco al titolo del mio primo libro di poesia, dove ho cercato le connessioni fra psiche e materia poetica e pittorica. L’ho conosciuta nell’ambito di amici e scrittori comuni. La poesia ci permette di percepire l’invisibile nel visibile e di provocare coincidenze significative. Incontrarsi è come riconoscersi; di lei ho notato gli occhi che scrutano nel profondo, i silenzi, il suo modo gentile e accurato di considerare le persone. Elba mi ha parlato della scrittura e del laboratorio dove si sono affrontati temi profondi e introspettivi, dettati anche dalla sua professione di psicanalista. La cura verso  la creatività e il pensiero libero hanno reso possibile con lei un’amicizia aperta e senza vincoli. Questo libro è il frutto di un percorso di condivisione  ben strutturato, le esperienze e le culture di Elba, Giusy, Anna e Beatriz sono materia di ricerca comune. Lavorando da sempre nell’ambito delle arti figurativi, ritengo che l’interazione con la parola e la percezione ci fanno accedere a piani sensibili e diversi. Questo è un libro a più voci, la scrittura diviene un diario, un mezzo per esprimere partendo da se stessi. In questo spazio creativo la condivisione si fa memoria, trova spazi comuni che divengono universali. (Gabriella Becherelli)

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